Una cucina al Top

Il Top in cucina

Il dilemma che incombe sull'acquisto della cucina è spesso la scelta del top. al di là del colore quello che preme è : sarà resistente agli urti, agli acidi, ai graffi?

proviamo a fare un elenco dei tipi di materiali disponibili sul mercato.

 

 

i materiali compositi

Come materiali compositi troviamo quei prodotti che hanno il quarzo come materiale componente inserito in quantità più o meno alta.

In questa categoria si possono inserire tutti i materiali ultracompatti con grande capacità di resistenza a tutti gli agenti. 

 

Della stessa famiglia fa parte il piano in gres porcellanato, che presenta un alto valore di resistenza. ed il piano in cemento.

 

 

I materiali naturali

Ci sono i materiali a base legno, oppure i piani in pietra , come il marmo, il granito il travertino o altro. Ancora oggi vengono usati pur essendo stati superati come caratteristiche dai materiali compositi.

 

Di questa categoria fanno parte il Top in legno (massello) il Top in  acciaio (anche se non naturale) e anche i vetro (si mette raramente ma esiste)

I laminati

Sono i prodotti maggiormente usati nelle cucine "da prezzo". Sono composti da fibre di legno trattate e ricoperte di laminane resistenti ai graffi. Sono materiali duraturI con un ottimo rapporto qualità prezzo


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Salve, oggi iniziamo la pubblicazione della nostra guida un capitolo alla volta, sperando che aiuti a comprendere l'importanza della scelta della cucina giusta per ognuno :

 

LA CUCINA SBAGLIATA ; 8 COSE DA SAPERE

PRIMA DI ACQUISTARE UNA CUCINA PER EVITARE DI   COMMETTERE ERRORI.

 

(con 8 esercizi  da fare ed alcuni casi reali, che ti aiuteranno a non sbagliare la scelta)

 

 

ERRORE  n° 1

 

La cucina “cotta e mangiata”

 

FACCIAMO QUALCHE RIFLESSIONE PRELIMINARE:

·         La cucina deve durare nel tempo

·         La cucina è il luogo della casa dove si lavora di più e si sosta più a lungo.

·         La cucina deve funzionare bene.

Queste sembrano osservazioni banali eppure spesso accade che, per diversi motivi, si scelga una cucina  basandosi  più su immagini  prese dalle varie riviste o pubblicità web, che su vere necessità.

Uno studio sui comportamenti del consumatore ha accertato che il 70% circa delle persone sceglie le cose da acquistare sulla base di emozioni e che si fa condizionare dall’impressione ricevuta molto di più che dalle sue esigenze reali o dal valore effettivo del bene.

CON QUESTO SISTEMA SCEGLIAMO ANCHE LA NOSTRA CUCINA.

E’ un modo di agire naturale, al quale sottostiamo nostro malgrado, ma, se non siamo stati accorti, dopo qualche mese dall’acquisto si potrebbe esaurire il fascino del primo momento e ci potremmo accorgere che:

·         l’isola stondata che ci sembrava perfetta non ci permette di utilizzare tutti gli spazi

·         i pensili col sistema di apertura verticale in realtà ci complicano la vita

·         i bellissimi fuochi con piano a specchio sono troppo vicini fra loro

MA ALLORA È TROPPO TARDI

e siamo costretti a convivere con una situazione di scomodità per molti anni, a meno di non spendere ancora soldi per sistemare una cucina nuova.

La cucina deve essere bella per te - perché vivere in un ambiente che ci piace è fondamentale - ma la bellezza deve sposarsi con la funzionalità affinché il piacere del nuovo acquisto duri a lungo.

A volte si acquista un vestito d’impeto e poi a casa ci si rende conto che il feeling è già esaurito…va beh… poco male, non finisce il mondo.

Ma acquistare una cucina d’impeto è un grave errore.

Esercizio: Prima di andare da un qualunque rivenditore bisogna individuare bene, scrivendole su un foglio, le priorità che si hanno per la cucina, senza scrivere il colore o il materiale, ma facendo esclusivamente l’elenco delle funzioni che si desiderano avere: fuochi, ampiezza ed altezza del top, altezza forno, cassetti o cestoni, zona lavoro grande o piccola, etc.

Noi lo facciamo sempre insieme ai nostri clienti prima del progetto della cucina e, divertendoci, scopriamo risvolti inaspettati. Scrivendole, le esigenze verranno fuori e si scoprirà che ci sono scelte incompatibili fra loro.

 

Una volta avuto l’elenco inizia a valutare la corrispondenza delle cucine che vedi con le tue esigenze scritte (non fare caso ai colori …quelli si mettono dopo). Pian piano inizierai a vedere cucine perfette per te e cucine che invece assolutamente non possono andare. 


 ERRORE n° 2

 

          Ma non c’è spazio!

 

Partiamo da un punto fondamentale:

VEDERE UNA CUCINA IN UNO SHOW ROOM NON È COME VEDERLA DENTRO CASA.

Ti è mai capitato di acquistare un oggetto in un negozio, per esempio un quadro, una sedia, uno specchio, poi montarlo a casa e accorgerti che …è troppo grande?

O magari non si vede perché non c’è luce, o peggio ancora, non ci entra.

Questo accade perché la percezione degli oggetti non è assoluta ma dipende dallo spazio in cui  li collochiamo. La stessa auto messa su una strada grande sembra molto più piccola che se messa su una strada piccola.

Allora lo spazio della casa condiziona la cucina ma succede anche che la cucina allarghi o restringa lo spazio percepito della casa.

Questo significa che se prendi una cucina di dimensioni inadatte finirai per avere dentro casa un oggetto che ti restringe enormemente lo spazio anche se la cucina non è grande.

ALLORA È NECESSARIO AVERE L’ESATTA IDEA NON DI COME È QUELLA CUCINA, BENSÌ DI COME STA DENTRO CASA .

Devi poi tenere in considerazione una cosa molto importante:

Di quanto spazio hai effettivamente bisogno e quanto spazio puoi recuperare in una cucina?

Valuta bene quanto spazio della tua cucina è utilizzato con oggetti che non hai mai usato e considera che metterli via (non necessariamente buttarli, ma magari trovare uno spazio fuori della cucina o della casa) ti permetterebbe di risparmiare soldi e spazio.

Considera inoltre che se veramente hai bisogno di spazio puoi ampliare gli spazi di contenimento senza aumentare le dimensioni totali della cucina, ma recuperandone gli spazi persi (area sotto cassa, sopra pensili, angoli etc.).

In una cucina ci sono molti spazi inutilizzati che si possono sfruttare in base alle tue esigenze, senza avere una cucina troppo ingombrante.

Anche l’interno delle casse  o dei pensili può essere studiato in modo da non avere spazi persi o altezze poco comode, che ti lascerebbero degli spazi vuoti. Puoi abbassare le basi per esempio o mettere pensili con più ripiani. Oppure fare un piano lavoro più profondo.

Mi dirai giustamente: “ma come faccio senza un’immagine della mia cucina?”. In effetti senza un’immagine realistica non è facile ma puoi provare cosi:

 

Esercizio:       Disegna a terra (con matita o scotch) l’ingombro della cucina e mettendo qualcosa di alto ( basta anche una scopa) negli spigoli puoi avere l’effetto ottico finale.

Allontanati dalla cucina e con un po’ di immaginazione ti renderai conto di quanto spazio stai occupando realmente.

SE TI SENTI SOFFOCARE STAI SBAGLIANDO.

 

È un esercizio di qualche minuto ma molto efficace.


ERRORE n° 3

 

 L’occasione a tutti i costi

 

Una situazione su cui siamo dovuti intervenire spesso è quella della cucina presa come occasione dal negozio, spesso ad un prezzo di favore in quanto ultima rimasta o prodotto in esposizione. Oppure il caso della cucina presa in fabbrica “TIPO QUELLA CHE VEDETE”, o , ancora più spesso, della cucina presa dalla grande distribuzione e presentata come una grande opportunità di risparmio.

E senza dubbio vero che “l’occasione fa l’uomo ladro” e che si è preso un prodotto a buon prezzo ma…che cosa si è comprato? Abbiamo effettivamente comperato la cucina che corrisponde alle nostre esigenze o ci siamo fatti attrarre da un risparmio solo apparente?

In merito al prezzo della cucina infatti bisogna fare alcune importanti considerazioni

Il prezzo finale della cucina non è una cifra assoluta e intoccabile, se non tramite sconto (come sarebbe per una casa, un’auto , etc.) perché questa cifra è la somma del costo di  diverse componenti ( le casse, le ante, l’accessoristica, gli elettrodomestici) sulle quali, se ben consigliata, puoi andare a fare leva per risparmiare, senza doverti accontentare né di una cucina “usata” né di una “mai vista” e tantomeno di una “vorrei ma non posso”.

Per esempio a te potrebbe non interessare avere la maniglia satinata, o l’anta da 22 mm, o il lavello sotto top, o una cappa digitale. Potresti essere invece interessata a un piano lavoro aggiuntivo oppure un pensile più capiente.

Inoltre un notevole aggravio del prezzo della cucina si ha quando “si esce fuori del seminato” cioè quando si chiedono misure fuori standard che, essendo prodotte fuori dalla produzione classica dell’azienda, costano molto. Devi sapere che, a volte, un Top largo 63 cm invece del classico 60 può costare il doppio. In pratica paghi 57 cm di Top che non verrà montato e che andrà buttato.

In questo caso è vero il detto: “Chi si accontenta gode”.

Considera inoltre che le parti che compongono una cucina sono moltissime, con prezzi e caratteristiche molto differenti fra loro. Per cui è facile considerare uguale…quel che uguale non è e viceversa potrebbe sembrarti speciale un prodotto…normale.

Queste sono tutte componenti e valutazioni che vanno studiate in fase di progettazione della cucina, per ottimizzare e adattare il prodotto ed il prezzo finale alle tue esigenze specifiche.

Infatti se non hai una grande esigenza di fuori misura o  di prodotti “pubblicizzati” e se la cucina non presenta soluzioni particolari, si potrà avere un prezzo molto più contenuto, senza abbassare la qualità della cucina.

Inoltre, una volta presa coscienza del valore del singolo pezzo che compone la cucina, bisogna fare anche una valutazione sull’opportunità di avere una cucina tutta di media qualità oppure inserire dei pezzi (quelli che più utilizzi) di maggior valore rispetto al resto.

 

Esercizio:

 

Quando  sei in fase di preventivo prova a far modificare un materiale di una parte della cucina (per esempio il Top o l’anta) e ti renderai conto di quanta incidenza può avere una singola scelta, che a volte (come fra l’anta laccata e quella laminata) non ha quasi differenza visiva e forse a te neanche interessa


ERRORE n° 4

 

… e ora dove si mangia?

 

Anche se lo compriamo a parte, dopo, o magari ne usiamo uno che già abbiamo, in realtà la funzione del tavolo ( o comunque di quello spazio che usiamo per mangiare) è cosi legato alla cucina che dobbiamo considerarlo parte della cucina stessa.

NON SI DEVE COMPRARE LA CUCINA  SENZA AVERE UN’IDEA DI DOVE SI MANGIA !

Sembra una cosa banale …ma vedrai che non è cosi!

Oggi si ricevono gli amici in cucina ( anche perché le case sono piccole) e si fa colazione sul piano snack che però serve anche da divisione degli spazi.

Allora la scelta di che tipo di tavolo mettere, se integrato o staccato  se alto come il top  o di altezza standard, è una decisione che influenza il progetto della cucina ma anche di tutta la zona giorno. Oggi si può immaginare una cucina con isola (magari con i fuochi, dato che la cappa alta non serve più), una cucina a L con penisola (più o meno alta) che racchiude lo spazio e definisce l’area cucina;

 

oppure i tavoli lavoro che scompaiono nella cucina, più tante altre soluzioni che non sono più costose di un tavolo e 6 sedie!

 

 

 

Esercizio: Avete visto una cucina con isola con tavolo integrato a casa di un’amica? Beh provate a sedervi e vedere l’effetto che fa  (magari in una cena fra amiche ).

Fatevi raccontare i pro e i contro di avere un tavolo-piano nella cucina, chiedete anche se pensate che non faccia  al caso vostro

Spesso ci chiamano i clienti dopo mesi che abbiamo consegnato la cucina per dirci “Caro Architetto lo sa che mi trovo benissimo con il piano penisola che abbiamo messo in cucina, mi sento più libera e il pranzo non è più un evento. Se penso che ho usato per anni il tavolo da 2 metri anche in due!!!”.

 

“Assaggiamo” altri modi di fare (mangiare) e magari scopriamo qualcosa che ci piace.